“Panico incombente”


Munch – L’urlo

L’ansia sta per arrivare

e niente la potrà fermare.

Il panico mi prende improvvisamente

come un peso opprimente,

che mi schiaccia al suolo

buttandomi a terra mentre volo,

come una colomba a cui hanno sparato

e il candido piumaggio di sangue hanno macchiato.

Sento che non riesco più a respirare

e mi sento immediatamente mancare,

come se stessi per affogare

nelle più oscure profondità di un burrascoso mare.

È difficile riuscirsi a spiegare

e dagli altri farsi aiutare,

perché perdo completamente fiducia in me stessa

e anche la mia pace si interrompe con essa.

Ma se solo a chi amo mi affidassi di più

potrei finalmente con fatica risalire da qua giù,

ritornando a vivere più serenamente il presente

allontanando in fine le ombre della mia mente.

Giulia Libulli

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