“Anima ferina”

Fuggo il tuo sguardo,

trattenendo il respiro suadente

sapendo che è un emozione che mente,

mentre nel mio corpo ardo.

Riconoscendo che è un errore

vado nella notte cercandoti

e nel mio cuore sognandoti,

sfidando quelle ombre che fanno timore.

Conosco il mio spirito irrequieto


Christoffer Wilhelm Eckersberg, Woman standing in front of a mirror, 1841.

che anche nel più sbagliato contesto

mi trasporta verso l’ignoto desto

che attende solo l’indefinito veto,

portando con sé un giudizio distante

non ascoltato dal mio occhio allarmato

che il contatto ha sempre desiderato

percuotendomi in ogni suo istante.

Raggiuntoti attraverso la tua porta

mi sento come liberata

e la mia anima risollevata,

quando esprimo quella sensazione sorta

dopo quell’incontro fortuito

dovuto a quelle parole

che dette da sole

stimolano il mio inconscio intuito.

Con la mia essenza ferina

nel silenzio ti afferro

e tra i miei sospiri ti atterro,

riportando alla luce cosa si confina

dietro le tue sembianze galanti

che mascherano quel valore intenso

che nell’esplicito consenso

si mostra agli arrendevole amanti.

Giulia Libulli

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