
Ci si immerge nel loro canto
alla ricerca di un qualche tipo di emozione
libera dal dominio della ragione,
che la opprime sotto il suo oscuro manto.
Nel desiderio di un qualche umano contatto
ci si bagna nel nostro stesso pianto
che delle sirene è il vanto
quando compiono il loro crudele atto.
Loro sono dotate della più letale bellezza
che contraddistingue la loro essenza
schiacciando la nostra fragile esistenza
del tutto priva di un’aggraziata purezza,
che sotto questo freddo sole
dove ogni nostro pensiero è smascherato
il nostro spirito viene risollevato
mentre nella nostra mente il rimorso duole.
Giulia Libulli
