
Dall’ansia ci sentiamo sottopressione
e la rabbia sembra governare la nostra ragione.
Ma con reciproco sostegno
si innesca un congegno
che fa scattare in noi la resilienza
fonte della nostra interiore resistenza.
Questo ci salva dalla chiusura
di questa mancanza oscura
di un contatto esterno
che della nostra vita è il perno.
Così in noi facciamo una riscoperta
di una passata conoscenza incerta
di noi stessi e delle nostre capacità
che ci apre a nuove possibilità.
Infine vicini ci possiamo risentire
con il nostro semplice agire,
grazie ad una videochiamata
che con gioia viene aspettata
finché la nostra libertà ci viene riportata
quando la nostra rivale verrà annientata.
Giulia Libulli









