“L’oscura minaccia”

Senza nessuna distinzione

e senza darci alcuna illusione

lei ci attende come un lontano miraggio

alla fine del nostro viaggio.

La percepiamo come un oscura minaccia

perché da a tutti indistintamente la caccia

e da lei ci sentiamo braccati

cercando di sfuggirle stremati.

Ma solo quando la riusciremo ad accettare

ci potremo finalmente liberare

da questo peso opprimente,

che oscura i nostri desideri nel presente.

Giulia Libulli

“Il bivio e la scelta”

La vita è un labirinto

in cui chi si ferma è vinto.

Ci pone di fronte a un bivio eterno

dove prendere una scelta che ci cambia dall’interno,

che poi spesso ci conduce

a nuove ricerche da portare alla luce.

Spesso ci si affanna tanto a cercare

dimenticandoci prima di pensare

per poi scoprire alla fine della salita

che la nostra strada non è ancora finita,

perché abbiamo sempre di fronte a una nuova sfida

di cui tra i due sentieri la differenza è infida.

Basta niente perché tutto cambi improvvisamente

e nel futuro ci si condanni perennemente

a vivere un fato diversamente espresso

dovuto ad un atto che in noi rimane impresso.

Giulia Libulli

“Felicemente imperfetta”

Nel mio passato aspiravo sempre alla perfezione

come un modello di celestiale visione,

ma era una pura infatuazione

che per me era diventata un ossessione

alla ricerca di quell’amore incondizionato

che ho sempre sognato.

Ho represso ogni istinto di ribellione

non facendo mai valere la mia opinione,

ma mi stavo solo incatenando

e dalla realtà allontanando.

Però proseguendo lentamente

la vita mi mise di fronte a una scelta imminente:

se continuare il mio intrapreso sentiero

o cercarne uno più veritiero.

Così io cambiai la mia posizione

e guidai il mio futuro in un’altra direzione,

trovando nell’imperfezione la felicità

e riportando nella mia mente la serenità.

Giulia Libulli

“Le sfaccettature della mia anima”

Una volta credevo che il mio cuore si fosse spezzato

come uno specchio dai mille vetri taglienti incrinato,

che racchiudeva le parti della mia anima persa

irrimediabilmente infranta e non più tersa.

Mi sentivo come sguarnita

e dagli altri intimidita,

come una bestia ferita

che teme costantemente per la sua vita.

Il mio riflesso mi faceva paura

come se in me non esistesse più una cosa pura.

Mi vedevo avvicinare sempre di più sul bordo di un precipizio,

credendo di non meritare un nuovo inizio.

Ma ero solo una guerriera in attesa

di avere una rivincita in una battaglia che andava ripresa,

e adesso so che non mi sono mai arresa

al dolore dei tradimenti che ancora mi pesa.

Ho scoperto che in realtà la mia anima è un diamante

dalle mille sfaccettature con nessun pezzo mancante,

che rappresentano la mia vera essenza

e che plasmano la mia intera esistenza.

Giulia Libulli

“La rabbia”

Quando la rabbia mi prende improvvisamente

sento di non poterci fare più niente

e mi continua ad avvelenare

fino a far i miei pensieri oscurare.

È una cosa difficile da controllare

e lo scontro non si può sempre evitare,

perché è un emozione che dentro mi possiede

e la mia ragione lede.

Io mi sento vacillare

mentre lei si continua ad insinuare,

sempre più scaltra e sicura

mentre in me alberga la paura

di fare seriamente del male

a chi mi è stato sempre leale.

Giulia Libulli

“Indifferenza”


Depresión | Fuente: Getty Images. | Fotógrafo: sdominick

Ti ho caparbiamente cercato

ma tu mi hai sempre ignorato,

occupandoti con altre faccende

non badando il desiderio che ancora mi accende

e impegnando la tua mente

che ai miei occhi restava indifferente.

Mi respingevi continuamente

senza nessuna ragione apparente

e ti arrabbiavi immensamente

se sbagliavo qualcosa accidentalmente

e senza darmi spiegazione

infuriavi come un ciclone.

Io ti ho sempre amato,

ma il mio affetto non è mai stato ricambiato:

mi tenevi sempre lontano

e non mi tendevi mai in aiuto una mano.

Alla fine come sei arrivato

così te ne sei andato,

spezzando il mio povero cuore

e causandomi un profondo turbamento interiore.

Giulia Libulli

“Panico incombente”


Munch – L’urlo

L’ansia sta per arrivare

e niente la potrà fermare.

Il panico mi prende improvvisamente

come un peso opprimente,

che mi schiaccia al suolo

buttandomi a terra mentre volo,

come una colomba a cui hanno sparato

e il candido piumaggio di sangue hanno macchiato.

Sento che non riesco più a respirare

e mi sento immediatamente mancare,

come se stessi per affogare

nelle più oscure profondità di un burrascoso mare.

È difficile riuscirsi a spiegare

e dagli altri farsi aiutare,

perché perdo completamente fiducia in me stessa

e anche la mia pace si interrompe con essa.

Ma se solo a chi amo mi affidassi di più

potrei finalmente con fatica risalire da qua giù,

ritornando a vivere più serenamente il presente

allontanando in fine le ombre della mia mente.

Giulia Libulli

“Paure inconsce”

Sono persa in un incubo persistente

e so di non poterne uscire immediatamente.

È qualcosa che mi ha sempre tormentato

e mi prende in modo inaspettato

da quando lui se ne è andato

e la fiducia in me stessa mi ha abbandonato.

Non sapendo che cosa fare

nel mio guscio mi sono andata a ritirare

con l’angoscia che è ormai parte della mia storia,

anche se cerco di tenerla rinchiusa in un cassetto della memoria.

Lo spavento però non se ne vuole andare

ed è l’unica cosa che non mi potrà mai abbandonare,

mentre guardo tutta questa gente

che penso che si allontanerà da me improvvisamente.

Questo mi porta una sofferenza intenza,

che non si placa con nessuna presenza,

e non mi fa sentire normale

anche se so che questo è solo un pensiero irrazionale,

che annebbia il mio cuore morente

e mi porta a pensare di non valere più niente.

Giulia Libulli

“L’angelo caduto”


Antonio Canova – Amore e Psiche

Un angelo caduto,

che nell’oscurità ho conosciuto,

ha imprigionato la mia mente

facendo sentire la mia anima assente.

È giunto come un uragano

e il mio spirito ha stretto in una mano,

quando alla fine mi ha ammaliato

ed il mio cuore ingannato.

Con la sua presenza assente

mi ha violentato costantemente

e sempre più vittima mi sono sentita

mentre lo allontanavo dalla mia vita.

Questo gioco perverso

dal mio ricordo è riemerso,

costringendomi ancora a pensare

che sono io quella che sta a sbagliare.

Giulia Libulli

“Bramata, ma non desiderata”

Mi piacerebbe sentirmi desiderata

e non sono bramata,

perché mi sento messa da parte

vivendo il mio dolore in disparte

senza poterlo con altri condividere

perché lui così vuole farmi vivere,

in una continua sofferenza

che ostacola la mia esistenza

e mi toglie la tranquillità

imprigionando la mia vitalità.

Non riesco più a sopportare

questa sua imposizione che mi fa soffocare,

perché mi sembra di dover sempre accettare

tutto quello che lui mi vuol far fare.

Con lui non riesco più a riflettere

e dalle sue parole mi lascio offendere,

perché davanti alla mia vita l’avevo messo

e nulla per me è stato più lo stesso.

Adesso però sento di voler rifiutare

il dolore che mi potrebbe causare,

cercando di allontanare

il sentimento che continuo a provare.

Giulia Libulli

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