Calano le tenebre sulla città addormentata,
che la notte tiene velata
sotto un manto di solitudine e terrore,
che ti attanaglia per molte ore.

Johann Heinrich Fussli – Der Nachtmahr (1790/1791)
Sai che presto giungerà
quell’angoscia che ti prenderà,
senza darti il tempo di pensare
o anche solo immaginare
qualcosa di piacevole da fare
perché ti possa dall’oscurità salvare.
Ma quando giunge il sogno tanto sperato
per te finisce la pena a cui eri condannato
di un tormento interiore
per un passato errore.
Nel tepore di queste immagini profonde
tutto si confonde
per portarti via in un altro universo
più immenso di quello in cui sei immerso,
e se anche un incubo ti trattiene
al tuo risveglio svaniscono le tue pene.
Giulia Libulli









